Category: Diario di bordo

L’Istituto: Progetto Migranti 2017/2018 (video)

Il racconto delle attività dell’Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona nel biennio 2017-2018.

Il progetto ISTITUTO DI PRATICHE TEATRALI PER LA CURA DELLA PERSONA da aprile 2017 ad oggi, grazie alla progettazione di laboratori d’inclusione, video-colloqui e spettacoli, a Torino e nel contesto regionale, ha coinvolto attivamente oltre duemila persone delle comunità migranti e legate alle diverse realtà sociali, sanitarie e scolastiche (migranti, adolescenti, utenti dei servizi sanitari, attori, operatori sociali, educatori, psicologi).

Coordinamento della realizzazione del video di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco.
Con estratti dei “Frammenti” dell’istituto di Simone Rosset e dei video di Awareness Campus di Davide Oddone e Giulietta Vacis. Ideazione video di Angelo de Matteis, montaggio delle clip e post produzione di Fernando Rossi. Voce narrante di Giuseppe Gios Saccotelli. Fonico Niccolò Bosio.

 

A Chivasso il festival ARTERIE

Segnaliamo il progetto ARTERIE promosso dal Teatro a Canone, il nuovo festival della città di Chivasso e dintorni. Un esperimento per guardare la città in un modo diverso, trasversale. Esplorare la periferia, spiazzare il centro. Mettere in circolo nuove esperienze culturali. Dallo spettacolo in luoghi non convenzionali alle lezioni pubbliche sui Padri Fondatori del Teatro del Novecento, passando per le proiezioni video sul teatro e sulla sua capacità di affascinare. Modi diversi per creare immagini. Nutrimento per gli occhi di nuovi spettatori. E per quelli di sempre. 

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L’amore per l’educazione: i due anni del progetto “Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona – Progetto Migranti” / Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale (Giovedì 29 novembre, ore 18. Circolo dei Lettori – Torino)

Giovedì 29 novembre, alle ore 18, presenteremo l’Amore per l’educazione al Circolo dei Lettori di Torino (Via Bogino, 9) insieme a Gabriele Vacis, Barbara Bonriposi e Roberto Tarasco, a tutti i collaboratori e ai rappresentanti delle diverse istituzioni coinvolte (Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale).

Una serata di condivisione per raccontare il progetto ISTITUTO DI PRATICHE TEATRALI PER LA CURA DELLA PERSONA che da aprile 2017 ad oggi, grazie alla progettazione di laboratori d’inclusione, video-colloqui e spettacoli, a Torino e nel contesto regionale, ha coinvolto attivamente oltre duemila persone delle comunità migranti e legate alle diverse realtà sociali, sanitarie e scolastiche (migranti, adolescenti, utenti dei servizi sanitari, attori, operatori sociali, educatori, psicologi).

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Cosa ti manca? Il messaggio di Silvio Borla

Alla fine di uno degli incontri laboratoriali all’ASLTO4 di Settimo abbiamo ricevuto il messaggio di Silvio ,Borla uno dei partecipanti che ha seguito l’Awareness Campus e gli Awareness Time nel 2017, e che da molto tempo segue le pratiche della Schiera.

Ecco qui:
Caro Gabriele, “Che cosa ti manca?” – hai chiesto a Settimo La continuità di Awareness – avere una sede – mettere radici… L’ educazione affettiva… io sono l’ altro. Le variazioni. Tenere visibili i paletti dello sviluppo. I campi base. Le salite. Le discese. Il tempo per conoscere come la lingua del cuore possa riempire gli spazi, espandersi.

“Ascolta il tuo battito… Il lieve rossore che sale nel volto, un attimo prima del bacio, del lancio, del tuffo, della prova d’ esame.” (H Asti, cardiologia)

La protezione totale nell’abbraccio umano: solo cosi’ posso sognare liberamente, entrare in ciò che in superficie non è visibile. Gea nel film ‘La terra buona’ dice al padre nel monologo: rendimi sicura, proteggimi, lascia che mi sciolga completamente… I gruppi umani che formano storia: conosco, so il bisogno di chi in sé confida e mi muovo, risolvo, progetto, costruisco, credo nel progetto. Chi sa , l’altro che sa più di me e mi trasmette la sua conoscenza in modo disinteressato, per costruire fare il progetto più grande e riconoscibile. I punti di contatto con gli altri saperi: con chi produce, nelle aziende: Le intenzioni… la concentrazione verso l’ obiettivo, le linee di sviluppo.

Silvio

 

Riprendono i laboratori sulla consapevolezza nelle Scuole superiori di Torino

Da gennaio a maggio 2018 abbiamo coinvolto ragazzi e ragazze delle Scuole Superiori di Torino e del contesto piemontese per la costruzione dello spettacolo “Cuore / Tenebra” dal 22 maggio al 10 giugno 2018 (regia di Gabriele Vacis e allestimento di Roberto Tarasco) presso il Teatro Carignano di Torino. Gli studenti e gli insegnanti oltre a essere stati coinvolti nel percorso dello spettacolo legato all’acquisizione di strumenti professionali del “fare teatro”, hanno ricevuto una formazione volta ad acquisire consapevolezza di sé, degli altri, della società e dell’ambiente circostante. Nel caso di “Cuore / Tenebra” questo metodo si è rivolto alla costruzione artistica, l’obiettivo primario è stato lo sviluppo della relazione: saper stare consapevolmente in relazione con gli altri.

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L’esperienza dell’Istituto raccontata a Parigi

Venerdì 26 ottobre, dalle 11 alle 13, al Théâtre de la Cité Internationale di Parigi, Gabriele Vacis terrà il seminario “Grazia sotto pressione” attraverso il racconto di progetti performativi come Amleto a Gerusalemme e la Parola Padre, insieme all’esperienza delle attività svolte come ISTITUTO. Sabato 27 ottobre dalle 14.30 alle 16.30 durante l’incontro “Culture e identità” presieduto da Gerardo Guccini (Università di Bologna) sarà raccontato il progetto Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona da Erica Magris (Università Paris 8)

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I Colloqui d’Amore con MAMRE Onlus

Giovedì 18 ottobre abbiamo realizzato la serata dei Colloqui d’Amore in collaborazione con Mamre Onlus all’interno della nuova sede in ristrutturazione nel quartiere Regio Parco di Torino.

I Colloqui d’Amore sono storie, idee e pensieri. Progetti comuni. Confronto dialettico aperto al pubblico. I confronti pubblici si chiamano Colloqui d’Amore perché in fin dei conti si tratta, ancora una volta, di partire dalla vecchia pratica del film di Pasolini. Ma anche perché il confronto dialettico ormai genera solo discussione, contrasto e comizi d’odio. Si tratterà quindi di riportare in vita ciò che è stato dimenticato ovvero l’antica pratica teatrale che è la meditazione sociale.

Così sarà sostituito lo scontro dialettico con la narrazione. 

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Le attività dell’Istituto da settembre a dicembre 2018

Dopo il percorso laboratoriale di Cuore/Tenebra che ha portato in scena sei Classi delle Scuole Superiori di Torino, Settimo e Novara nei mesi passati, abbiamo ripreso le attività dell’Istituto a settembre con la realizzazione di nuovi video-colloqui in contesti interculturali (come l’Istituto Boselli, MAMRE e Alma Mater Centro Interculturale delle Donne) che presenteremo sul nostro sito e in diverse iniziative pubbliche nelle prossime settimane. Da ottobre a dicembre proseguiranno le diverse sessioni di pratiche teatrali ed eventi collaterali in collaborazione con istituzioni locali e nazionali, tra cui ASLTO4 (Settimo), Teatro dell’Argine (Bologna), Teatro di Roma / Laboratorio Integrato Piero Gabrielli (Roma). All’interno di questi incontri saranno approfonditi i criteri relativi alla metodologia applicata nei laboratori teatrali intesi come strumenti d’inclusione. La prospettiva è la costruzione di un corridoio tra la narrazione e la cura della persona, confermando il fatto che un video-colloquio come una esperienza laboratoriale possano aprire canali inaspettati della persona.

Segnaliamo il calendario da ottobre a dicembre:

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Colloqui d’Amore al Teatro Carignano – Lunedì 4 giugno ore 20.45

Lunedì 4 giugno 2018, ore 20.45, racconteremo i Colloqui d’Amore al Teatro Carignano di Torino. A partire dal coinvolgimento delle comunità migranti e della cittadinanza locale, i “Colloqui d’Amore” saranno storie, idee e pensieri. Progetti comuni. Confronto dialettico aperto al pubblico. Un tempo e uno spazio con regole molto precise che ti permettono di fare e di dire veramente quello che vuoi. Dove per “quello che vuoi” si intende quello che non hai mai detto veramente e che hai sempre voluto dire.

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Ultima pagina di diario: dalla “maestra” Enrica del Liceo Gobetti – Cuore/Tenebra

Ultima pagina di diario. Siamo giunti al termine di questa esperienza e mi sforzo di distillare in poche righe la sensazione di ritrovarmi orfana delle emozioni e degli stimoli che essa mi ha regalato. In questi mesi in vostra compagnia ho goduto di una boccata di aria fresca nell’atmosfera talvolta un po’ stantia dell’ambiente scolastico. Sì sono creati legami, altri si sono evoluti, ci siamo tutti in parte trasformati, arricchiti, riconosciuti nella nostra essenza più intima, scavando in zone spesso inesplorate del nostro essere. Talvolta è stato anche destabilizzante mettere a nudo le proprie fragilità, ma sempre abbiamo trovato chi ne ha avuto cura.

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“Cuore/Tenebra” in debutto dal 22 maggio al 10 giugno al Teatro Carignano di Torino

“Cuore” è un viaggio fino agli estremi confini del bene. “Cuore di tenebra” è un viaggio fino agli estremi confini del male. Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale produce questa “migrazione” tra De Amicis e Conrad, che prosegue e amplifica i risultati del percorso artistico che Gabriele Vacis ha realizzato negli ultimi anni, con R&J Links, Cerchiamo Bellezza, Amleto a Gerusalemme. Cuore/Tenebra (per la regia di Gabriele Vacis e l’allestimento di Roberto Tarasco) sarà il primo esito spettacolare che nascerà dall’Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona. Il progetto prevede inoltre un ciclo di “lezioni” con i “maestri” invitati a incontrare le Classi delle Scuole Superiori coinvolte all’interno dello spettacolo.

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Diventare grandi e – positivamente – riconoscibili: su Elementi di struttura del sentimento (1985) – seconda parte

Elementi di struttura del sentimento non fu soltanto il frutto di un’articolata riflessione teorica – che abbiamo sintetizzato nella prima parte dell’approfondimento dedicato a questo spettacolo – ma altresì il “luogo” in cui si coagularono armoniosamente – ricorda Roberto Tarasco – «molti aspetti: narrativi, coreografici, scenografici, scenofonici, illuministici, inclusivi, che hanno caratterizzato da quel momento la nostra cifra stilistica».

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La nuova edizione del Festival dell’Europa Solidale e del Mediterraneo

Da venerdì 27 aprile a domenica 29 aprile 2018, nell’isola di Ventotene, arriva il Festival dell’Europa Solidale e del Mediterraneo curato da Abdullahi Ahmed (cittadino italiano di origini somale) per sfidare i pregiudizi sulle migrazioni. Lo scorso anno abbiamo collaborato come Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona alla realizzazione della sua prima edizione a Settimo Torinese.

Condividiamo il programma completo del festival organizzato da associazione A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali) con ACMOS, LVIA, Global Shapers Turin, Associazione EquiLibri d’Oriente, Arte Migrante, Associazione Mosaico Azioni Rifugiati, Comitato Tre Ottobre, Associazione architetti migranti, Fondazione comunità solidale onlus. Con il patrocinio del Comune di Ventotene e il contributo di Compagnia di San Paolo.

Dalla presentazione ufficiale, il festival si presenta come “un racconto collettivo di pratiche vincenti per superare razzismo e discriminazione con l’obiettivo di promuovere una cultura europea fondata sui valori della pace e dell’accoglienza. Il Mediterraneo è da sempre un crocevia di culture che nell’Incontro hanno saputo dare vita alle più grandi innovazioni che l’umanità abbia conosciuto. Il nostro mare, che unisce, è però anche teatro di una grande tragedia umanitaria: sono migliaia le persone che non godendo della libertà di movimento e del diritto di intraprendere un viaggio sicuro verso il continente Europeo, rischiano quotidianamente la propria vita in un tragitto lungo ed incerto.” (…) “La scelta del luogo non è casuale: si tratta di un luogo simbolico per il sogno europeo”.

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Colloqui d’Amore nel quartiere Sassi/Borgata Rosa (Torino)

Martedì 24 aprile 2018, alle 20.30, presenteremo invece una prima versione pilota dei “Colloqui d’Amore” nel quartiere Sassi/Borgata Rosa (Str. al Traforo di Pino, 20 – Torino) in collaborazione con Comitato di Quartiere Borgata Rossa-Sassi, Coop. Le Soleil, Gruppo Volontariato Vincenziano. A partire dal coinvolgimento diretto delle comunità migranti e della cittadinanza di quartiere, i “Colloqui d’Amore” saranno storie, idee e pensieri. Progetti comuni. Confronto dialettico aperto al pubblico.

Un tempo e uno spazio con regole molto precise che ti permettono di fare e di dire veramente quello che vuoi. Dove per “quello che vuoi” si intende quello che non hai mai detto veramente e che hai sempre voluto dire. Questi nostri confronti pubblici si chiamano “Colloqui d’Amore” perché in fin dei conti si tratta, ancora una volta, di partire dalla vecchia pratica del film di Pasolini. Ma anche perché il confronto dialettico ormai genera solo discussione, contrasto e comizi d’odio.  Si tratterà quindi di riportare in vita ciò che è stato dimenticato ovvero l’antica pratica teatrale che è la meditazione sociale. Così sarà sostituito lo scontro dialettico con la narrazione.

Durante la serata saranno proiettati i video-colloqui dei giovani migranti della Coop. Le Soleil. Saranno presenti Gabriele Vacis e Roberto Tarasco (ISTITUTO), Adramet Barry (ASSOCIAZIONE NAKIRI), Ervin Anselmo (COOP. LE SOLEIL). Visto il numero ristretto di posti, chiediamo l’invio di una mail in caso di interesse alla partecipazione: awareness@teatrostabiletorino.it

Videoreport dai laboratori migranti a Valenza (AL)

Proseguono i laboratori migranti a Valenza (AL) a cura di Valenza Teatro Social Club e Officine Gorilla insieme ai giovani migranti di Kaizencoop. Un nuovo video di Walter Zollino in cui si raccontano i frammenti delle ore passate insieme, ogni settimana al Teatro Sociale di Valenza.

Che cosa significa davvero “progettare”? Su Elementi di struttura del sentimento (1985) – prima parte

La chimica posta in dialogo con la letteratura e con la vita era alla base di Esercizi sulla tavola di Mendeleev: un confronto originale e fertile di sviluppi inattesi che Laboratorio Teatro Settimo continua a esplorare nello spettacolo successivo – che segna anche, con quel premio Ubu orgogliosamente conquistato, la decisa affermazione della compagnia nel panorama teatrale italiano, come ricorda Roberto Tarasco: «grazie a quello spettacolo il teatro è diventato il nostro lavoro definitivamente, e il Teatro Settimo una vera azienda.

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I laboratori migranti con Valenza Teatro Social Club

Proseguono i laboratori migranti a cura di Valenza Teatro Social Club e Kaizencoop al Teatro Sociale di Valenza (AL) in collaborazione con l’Istituto, a seguito dei primi weekend di Awareness Time realizza nei mesi precedenti. Il percorso “Verso dove andare” viene realizzato con cadenza settimanale e vede la presenza di un gruppo di giovani migranti coinvolti attivamente nella pratica teatrale. Ecco alcune delle immagini realizzate da Walter Zollino nell’ultimo incontro di domenica 25 marzo 2018.

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La consapevolezza della cura: laboratorio con ASLTO5

Sabato 21 aprile 2018, dalle 15.30 alle 19 saremo ospiti dell’ASLTO5 presso gli spazi dell’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola. Sarà proposto il laboratorio “La consapevolezza della cura” a cura di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco.

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Il video del primo raduno delle Scuole – Cuore/Tenebra

Ogni settimana, dal lunedì al venerdì, stiamo portando le pratiche teatrali dell’Istituto all’interno delle diverse Scuole superiori di Torino, Novara e Settimo. Giovedì 1 marzo abbiamo realizzato il primo “raduno” facendo incontrare gli studenti delle Classi coinvolte al Teatro Carignano (Torino), il teatro dove debutterà lo spettacolo “Cuore/Tenebra” dal 22 maggio al 10 giugno 2018 per il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Condividiamo alcuni frammenti video realizzati durante la mattinata insieme. Il prossimo “raduno” sarà il 27 e il 28 marzo alle Fonderie Limone con un’intera giornata insieme.

Senza perdere la tenerezza: su “Riso amaro” (Laboratorio Teatro Settimo)

Il cinema come serbatoio di immagini e caratteri, paesaggi e nostalgie, e non tanto di trame ovvero soggetti di facile presa sul pubblico. Una fonte di ispirazione, così come la letteratura ovvero l’attualità o la viva realtà della periferia torinese. Ecco allora che il celebre film di Giuseppe De Santis che, nell’Italia dell’immediato dopoguerra – siamo nel 1949 -, appassionò il pubblico alla tormentata vicenda della mondina “irregolare” Silvana Mangano disgraziatamente innamorata del furfante Vittorio Gassman fino al tragico epilogo, innesca narrazioni e riflessioni saldamente impiantate nel presente.

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Dai laboratori migranti “Verso dove andare” – Valenza Teatro Social Club

Il secondo appuntamento del laboratorio di Valenza, Verso dove andare, ha trovato la musica come elemento di incontro. Ha aperto i lavori Michele, con alcuni esercizi sul ritmo, per prendere il ritmo, e di lì si è scoperto che Ibrahim scrive canzoni rap in francese, Godbless canta brani d’amore in inglese e Adam e Steven intonano insieme, uno musulmano e l’altro cristiano, brani della tradizione gospel.

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Awareness, tutto alla fine iniziò da questa parola – Dal diario di Divine

Ricordo ancora il primo giorno in cui questo percorso iniziò, mi sarei potuto aspettare di tutto, anzi, vi dirò, mi aspettavo di tutto, ma quando dico tutto mi riferisco a semplici cose alla fine, mi riferisco a me, anzi a me e alla mia classe recitare un semplice copione, e sinceramente per come siamo fatti noi, anche questo in un certo senso era troppo. Imparare cose a memoria non era per noi, noi siamo persone vivaci ecc. ma alla fine se si parla di teatro che altro avrei potuto immaginare? Sicuramente non che ci saremmo messi a camminare, ed invece facemmo proprio questo, camminammo, e posso dire che è vero, all’inizio rimasi davvero stravolta da questa cosa, era una cosa davvero molto strana, e non solo per me, ma per ognuno della mia classe.

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I laboratori di Valenza Teatro Social Club

Condividiamo il primo video a cura di Walter Zollino sul laboratorio insieme ai migranti di Kaizencoop e al gruppo Valenza Teatro Social Club; dopo i primi incontri insieme all’Istituto il gruppo sta realizzando un percorso settimanale di avvicinamento alle pratiche del teatro e alle tematiche legate a Cuore di De Amicis e Cuore di Tenebra di Conrad. Il percorso è a cura di Luca Gwynplaine Zilovich, Maria Rita Lo Destro, Michele Puleio, Eleonora Criscuolo.

Quella volta in cui ho avuto paura – Dal diario di Anna

L’episodio che sto per raccontare non descrive di certo la volta in cui ho avuto più paura in assoluto, ma solo una volta in cui ne ho avuta tanta, o almeno abbastanza da ricordarmela. Quel giorno ero in vacanza a Parigi con la mia famiglia e stavamo camminando verso un museo di cui non ricordo il nome. Avevo sette anni, ma mi ricordo molto bene di essermi fermata a fissare una vetrina di un negozio di scarpe e, senza staccare gli occhi dal vetro, chiesi a mia madre un’ opinione su un paio di scarpe parecchio strane.

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A cosa serve la scuola oggi? Dal diario di Chiara

Sono sempre andata a scuola, fin da piccola, sinceramente non riesco a immaginare la mia vita senza; la prima cosa che mi ha insegnato è stato leggere. Ho sempre amato leggere perché grazie ai libri riuscivo a entrare in mondi magici dove la mia fervida immaginazione poteva viaggiare e mi sentivo parte di qualcosa di più grande, di importante.

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Cercare un respiro comune

Stiamo proseguendo i nostri laboratori Cuore/Tenebra nelle Scuole Superiori di Torino, Settimo e Novara. Qui potete trovare il “frammento di un discorso” insieme alla Classe dell’Istituto Boselli di Torino subito dopo le ore di laboratorio pratico in palestra. In questo frammento potrete ascoltare il confronto tra gli allievi della Classe sul lavoro che stiamo portando avanti con le pratiche teatrali legate alla consapevolezza.

Danzare sulle macerie del passato. Su Istinto Occidentale (1988)

Lo sguardo del Nord America sul continente europeo: se Nel tempo tra le guerre adottava e riformulava un punto di vista e un immaginario precipuamente latinoamericani, questa seconda parte del progetto Dura madre mediterranea è costruita partendo dalla biografia e dalle opere di quegli artisti americani che, nei vent’anni trascorsi fra la Prima e la Seconda guerra mondiale, attraversarono l’oceano Atlantico attirati dalla vitalità della – ancora per poco – democratica Francia. Laboratorio Teatro Settimo, in particolare, sceglie quale motore per la costruzione dello spettacolo Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald, ma, puntualizza la compagnia nel programma di sala: «non è stata l’immagine stereotipata della Parigi dell’età del jazz a guidarci, né il Fitzgerald della Costa Azzurra, dei ricchi irrequieti, delle piscine illuminate.

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