A cosa serve la scuola oggi? Dal diario di Chiara

Sono sempre andata a scuola, fin da piccola, sinceramente non riesco a immaginare la mia vita senza; la prima cosa che mi ha insegnato è stato leggere. Ho sempre amato leggere perché grazie ai libri riuscivo a entrare in mondi magici dove la mia fervida immaginazione poteva viaggiare e mi sentivo parte di qualcosa di più grande, di importante. Grazie alla lettura ho imparato fin da piccola a vedere le varie situazioni da diverse prospettive e a mettermi nei panni di qualcun altro: a immaginarmi la sua vita, i suoi problemi e soprattutto i suoi sentimenti. Tramite le letture ho vissuto anche storie e esperienze che forse non sperimenterò mai nella mia vita, ma vivendo la storia tramite i personaggi ho imparato e ho appreso delle cose che alcune persone ci mettono un’intera vita da apprenderle.

Un’altra cosa che ho imparato è stato studiare perché grazie allo studio la mia mente ha iniziato a lavorare, a elaborare pensieri più profondamente e a compiere ragionamenti molto più complicati. Ho imparato a confrontarmi con gli altri, con le loro idee e soprattutto a difendere i miei pensieri e non lasciare che nessuno avesse il controllo su di me. Ho imparato presto ad ascoltare le critiche , ma solo in modo che potessero migliorarmi senza danneggiarmi. Secondo me questa è una cosa molto importante per questo ho deciso di scriverlo in questo tema, perché oggi la nostra società è basata sul giudizio, sull’opinione degli altri. Per me la cosa più importante che possa imparare un ragazzo è non dare peso ai giudizi altrui e rimanere se stesso e non nascondersi dietro a una presunta “perfezione” soltanto per piacere.

Una cosa che mi è servita moltissimo a scuola è stato imparare ad ascoltare, magari per voi è una cosa banale e ovvia ma non per me: perché sono nata con un problema all’udito quindi non sento benissimo ma fin da piccola le persone che mi hanno voluto bene ovvero mamma, papà, mia sorella, maestre, professori e soprattutto amici mi sono stati vicini e grazie a loro ho imparato a sentire ed ad ascoltare. All’inizio facevo molta fatica, lo ammetto, perché dovevo concentrarmi e prestare attenzione ad ogni minima parola ma con la scuola a furia di ascoltare le lezioni, a parlare con i miei compagni è diventato sempre più naturale ascoltare e capire infatti adesso sento come una persona normale, almeno credo, ma è meglio di niente, no? Secondo me l’obbiettivo principale della scuola è quello di creare uomini e donne che sono capaci di fare cose nuove, e non semplicemente ripetere quello che le altre generazioni hanno fatto.

Chiara (Liceo Gobetti – Torino)
Laboratori Cuore/Tenebra