ISTITUTO
DI PRATICHE TEATRALI PER LA CURA DELLA PERSONA

UN PROGETTO DI

Gabriele Vacis, Roberto Tarasco, Barbara Bonriposi
realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
grazie al sostegno della Regione Piemonte  e della Compagnia di San Paolo

Da sempre il teatro impiega le proprie tecniche oltre lo spettacolo: lo psicodramma, la musicoterapia, la danza come antidoto alla nostra vita statica, l’animazione nelle periferie più degradate, sono consuetudini diffuse e ormai popolari. Si impiega la narrazione in campo medico e il gioco teatrale nella gestione delle disabilità… Tutte queste pratiche si fondano sulla consapevolezza di sé, degli altri, del tempo e dello spazio, che è alla base del teatro di ogni tempo. Oggi c’è più gente che fa teatro di quanta vada a vederlo, il teatro. Grandi registi e grandi attori hanno ispirato queste strade del teatro da più di un secolo. E oggi accade che molti artisti non percepiscano più l’azione sociale come un dovere civile o una benevola elargizione. Il coinvolgimento del cittadino, della persona, nel lavoro artistico è ormai la

poetica di molti attori, drammaturghi, registi.
Il nostro presente tecnologico produce forme a getto continuo: l’arte non
è più solo creazione di forme ma anche inclusione.
L’ISTITUTO DI PRATICHE TEATRALI PER LA CURA DELLA PERSONA,  nasce per comprendere questa articolazione del teatro.  Su queste premesse, il Teatro Stabile di Torino ha deciso di accogliere e sviluppare il progetto di Gabriele Vacis, Roberto Tarasco e Barbara Bonriposi, dando vita all’Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona, che realizzerà laboratori, seminari, eventi e “ambienti” dedicati al pubblico in genere, ma concentrandosi, in particolare, sulle comunità dei migranti presenti nell’area metropolitana di Torino e sul territorio piemontese.

"L’inclusione è ormai la poetica di molti tra gli attori, registi, drammaturghi più innovativi. Questa realtà comporta un mutamento radicale delle figure stesse dell’attore, del regista e del drammaturgo. Un loro ripensamento profondo."

Diario di bordo

Riprendono i laboratori sulla consapevolezza nelle Scuole superiori di Torino

Da gennaio a maggio 2018 abbiamo coinvolto ragazzi e ragazze delle Scuole Superiori di Torino e del contesto piemontese per la costruzione dello spettacolo “Cuore / Tenebra” dal 22 maggio al 10 giugno 2018 (regia di Gabriele Vacis e allestimento di Roberto Tarasco) presso il Teatro Carignano di Torino. Gli studenti e gli insegnanti oltre a essere stati coinvolti nel percorso dello spettacolo legato all’acquisizione di strumenti professionali del “fare teatro”, hanno ricevuto una formazione volta ad acquisire consapevolezza di sé, degli altri, della società e dell’ambiente circostante. Nel caso di “Cuore / Tenebra” questo metodo si è rivolto alla costruzione artistica, l’obiettivo primario è stato lo sviluppo della relazione: saper stare consapevolmente in relazione con gli altri.

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L’esperienza dell’Istituto raccontata a Parigi

Venerdì 26 ottobre, dalle 11 alle 13, al Théâtre de la Cité Internationale di Parigi, Gabriele Vacis terrà il seminario “Grazia sotto pressione” attraverso il racconto di progetti performativi come Amleto a Gerusalemme e la Parola Padre, insieme all’esperienza delle attività svolte come ISTITUTO. Sabato 27 ottobre dalle 14.30 alle 16.30 durante l’incontro “Culture e identità” presieduto da Gerardo Guccini (Università di Bologna) sarà raccontato il progetto Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona da Erica Magris (Università Paris 8)

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I Colloqui d’Amore con MAMRE Onlus

Giovedì 18 ottobre abbiamo realizzato la serata dei Colloqui d’Amore in collaborazione con Mamre Onlus all’interno della nuova sede in ristrutturazione nel quartiere Regio Parco di Torino.

I Colloqui d’Amore sono storie, idee e pensieri. Progetti comuni. Confronto dialettico aperto al pubblico. I confronti pubblici si chiamano Colloqui d’Amore perché in fin dei conti si tratta, ancora una volta, di partire dalla vecchia pratica del film di Pasolini. Ma anche perché il confronto dialettico ormai genera solo discussione, contrasto e comizi d’odio. Si tratterà quindi di riportare in vita ciò che è stato dimenticato ovvero l’antica pratica teatrale che è la meditazione sociale.

Così sarà sostituito lo scontro dialettico con la narrazione. 

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Le attività dell’Istituto da settembre a dicembre 2018

Dopo il percorso laboratoriale di Cuore/Tenebra che ha portato in scena sei Classi delle Scuole Superiori di Torino, Settimo e Novara nei mesi passati, abbiamo ripreso le attività dell’Istituto a settembre con la realizzazione di nuovi video-colloqui in contesti interculturali (come l’Istituto Boselli, MAMRE e Alma Mater Centro Interculturale delle Donne) che presenteremo sul nostro sito e in diverse iniziative pubbliche nelle prossime settimane. Da ottobre a dicembre proseguiranno le diverse sessioni di pratiche teatrali ed eventi collaterali in collaborazione con istituzioni locali e nazionali, tra cui ASLTO4 (Settimo), Teatro dell’Argine (Bologna), Teatro di Roma / Laboratorio Integrato Piero Gabrielli (Roma). All’interno di questi incontri saranno approfonditi i criteri relativi alla metodologia applicata nei laboratori teatrali intesi come strumenti d’inclusione. La prospettiva è la costruzione di un corridoio tra la narrazione e la cura della persona, confermando il fatto che un video-colloquio come una esperienza laboratoriale possano aprire canali inaspettati della persona.

Segnaliamo il calendario da ottobre a dicembre:

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Colloqui d’Amore al Teatro Carignano – Lunedì 4 giugno ore 20.45

Lunedì 4 giugno 2018, ore 20.45, racconteremo i Colloqui d’Amore al Teatro Carignano di Torino. A partire dal coinvolgimento delle comunità migranti e della cittadinanza locale, i “Colloqui d’Amore” saranno storie, idee e pensieri. Progetti comuni. Confronto dialettico aperto al pubblico. Un tempo e uno spazio con regole molto precise che ti permettono di fare e di dire veramente quello che vuoi. Dove per “quello che vuoi” si intende quello che non hai mai detto veramente e che hai sempre voluto dire.

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Ultima pagina di diario: dalla “maestra” Enrica del Liceo Gobetti – Cuore/Tenebra

Ultima pagina di diario. Siamo giunti al termine di questa esperienza e mi sforzo di distillare in poche righe la sensazione di ritrovarmi orfana delle emozioni e degli stimoli che essa mi ha regalato. In questi mesi in vostra compagnia ho goduto di una boccata di aria fresca nell’atmosfera talvolta un po’ stantia dell’ambiente scolastico. Sì sono creati legami, altri si sono evoluti, ci siamo tutti in parte trasformati, arricchiti, riconosciuti nella nostra essenza più intima, scavando in zone spesso inesplorate del nostro essere. Talvolta è stato anche destabilizzante mettere a nudo le proprie fragilità, ma sempre abbiamo trovato chi ne ha avuto cura.

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Archivio delle storie

Essere stranieri? Un aspetto relativo

Essere stranieri è un aspetto relativo. Cristian Grecu Costantin (Romania) e Ismael El Mamoun (Marocco) vivono in Italia da molto tempo e non vogliono dimenticare le proprie origini. Ci raccontano la loro storia e le loro paure. Estratto da “La Paura siCura” (G. Vacis)

La paura degli stranieri

Avere paura degli stranieri. In questo estratto del docu-film “La Paura siCura” diretto da Gabriele Vacis quattro ragazzi si confrontano sulle paure sociali e sui propri fantasmi.

Catania

Non farsi imprigionare dalla paura ma, al contrario, utilizzarla per far emergere la nostra forza: questo è il coraggio. Coraggio è trasformare l’allarme in soluzione e la soluzione in convivenza pacifica. Bisogna usare la socialità per trasmettere il coraggio, anziché propagare la paura. Estratto da “La Paura siCura” (G. Vacis)

Settimo

Settimo Torinese è una cittadina di periferia cresciuta negli anni del boom. C’erano tutte le premesse perché diventasse una banlieu violenta ed invivibile. Invece no, come molte periferie del Nord è diventata una tranquilla cittadina con parchi fluviali, depuratori, raccolta differenziata e mediateca monumentale. Estratto da “La Paura siCura” (G. Vacis)

La paura è contagiosa

La paura è contagiosa, perché siamo animali sociali. Se qualcuno individua una minaccia, la trasmette agli altri. Ed ecco scattare l’allarme. L’allarme, se non viene elaborato al fine di trovare una soluzione, si trasforma in panico incontrollabile. Estratto da “La Paura siCura” (G. Vacis)

La paura del dolore

Raccontare e interpretare le paure del presente. Ragazzi e ragazze si confrontano sulla paura del dolore e della perdita. Estratto da “La Paura siCura” (G.Vacis)

Yassir & Chiara

“Un posto bello che mi piace tanto è Casablanca in Marocco, perché là ci sono tutti i miei parenti”, Yassir racconta alcuni momenti della sua vita. Estratto dal progetto “Cerchiamo bellezza” di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero.

Nunzio & Jessica

“C’è una bellezza nel rischio e nel pericolo”, Nunzia e Jessica raccontano la loro bellezza quotidiana. Estratto dal progetto Cerchiamo Bellezza di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero.